Lecce e il Barocco
Lecce è il fiore all'occhiello di tutta la Puglia, autentico scrigno di bellezza che custodisce un patrimonio artistico senza eguali. Talmente remote le sue origini che non esisono fonti storiche documentate circa la sua fondazione e ciò ha da sempre alimentato molte leggende. Di certo ciò che si sa è che l'attuale LECCE sorge su un antico insediamento messapico che gli Iapigi successivamente identificarono con il nome Lupiae divenuto poi Licea con i Romani. L'insediamento messapico dalle cui ceneri nacque Lecce fu l'antica Rudiae, la città messapica più importante di tutto il Salento, diede i natali ad un grande poeta al quale anche Virgilio si ispirò: Quinto Ennio.
I Romani concentrarono le loro attenzioni e rafforzarono le difese di questo importante centro e consapevoli della strategica posizione nel Mediterraneo ne fecero una roccaforte; del perido Romano sono giunti fino a noi lo splendido Anfiteatro Romano in Piazza S.Oronzo ed il Teatro Romano in Via della Cartapesta. Con la dominazione bizantina il nuovo capoluogo del Salento diventa Otranto e Lecce diventa una città di provincia alla mercè delle invasioni di Barbari e Longobardi. L'arrivo dei Normanni segna per la città di Lecce un periodo di rinascita e con Tancredi divenne il centro culturale di tutta la Puglia: vennero costruiti Palazzi e la bellissima Chiesa di S.Nicolò e Cataldo. Dopo i Normanni si succedettero gli Svevi, poi gli Angioini e nel 1463 fu accorporata al Regno di Napoli. I due secoli successivi rappresentarono per Lecce un nuovo perido di rinascita culturale, si intensificarono i commerci con Venezia, Firenze, Genova, la Grecia e Lecce divenne un rifiorire di nuove chiese e nuovi palazzi; è l'epoca del famoso Barocco Leccese e la chiesa di Santa Croce ne è il simbolo. Agli Spagnoli, dopo Carlo V, seguono i Borboni di Francia.
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